Lilli Lehmann: lo studio del canto
Prima che potessimo osservare ulteriori dettagli, la signora Lehmann apparve sulla soglia, venne verso di noi e ci salutò cordialmente.
Prima che potessimo osservare ulteriori dettagli, la signora Lehmann apparve sulla soglia, venne verso di noi e ci salutò cordialmente.
Il signor James Huneker, in una delle sue serie di articoli intitolata “With the Immortals” (Con gli immortali), pubblicata sul New York World, caratterizza così, nel suo stile inimitabile, Victor Maurel.
Per misurare l’importanza di Geraldine Farrar (al Metropolitan Opera House di New York), basta pensare al vuoto che si sarebbe creato durante l’ultimo decennio e oltre, se lei non fosse stata presente.
ENRICO CARUSO! Il solo nome evoca l’immagine del più grande tenore operistico della sua generazione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e vederlo interpretare uno dei suoi numerosi ruoli.
Oggigiorno si osserva un netto allontanamento del mondo musicale dal canto di coloratura. Sembra infatti che ciò che il pubblico desideri davvero sia l’interprete-attore: un cantante drammatico capace di rappresentare, con voce, gesti e azioni, la passione e le emozioni contrastanti che emergono nella costruzione di un personaggio moderno.
Il lavoro di ricerca di Luca D’Annunzio è caratterizzato dalla particolarità di essere una ricerca che si affaccia sul campo della società e dell’essere umano: il fatto di ricercare qualcosa del quale il ricercatore stesso è parte attiva e intenzionale. Nel suo caso, l’interrogativo di come si insegnasse l’antichissima arte del canto per esprimere le più profonde vicissitudini dello spirito umano, queste passioni dell’anima che esistono da sempre e infatti non per altra ragione sono denominate “classiche.” […]