Victor Maurel: La mente è tutto

Il signor James Huneker, in una delle sue serie di articoli intitolata “With the Immortals” (Con gli immortali), pubblicata sul New York World, caratterizza così, nel suo stile inimitabile, Victor Maurel.

Geraldine Farrar: La volontà di riuscire

Per misurare l’importanza di Geraldine Farrar (al Metropolitan Opera House di New York), basta pensare al vuoto che si sarebbe creato durante l’ultimo decennio e oltre, se lei non fosse stata presente.

Enrico Caruso: Il valore del lavoro

ENRICO CARUSO! Il solo nome evoca l’immagine del più grande tenore operistico della sua generazione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e vederlo interpretare uno dei suoi numerosi ruoli.

María Barrientos: Il critico interiore

Oggigiorno si osserva un netto allontanamento del mondo musicale dal canto di coloratura. Sembra infatti che ciò che il pubblico desideri davvero sia l’interprete-attore: un cantante drammatico capace di rappresentare, con voce, gesti e azioni, la passione e le emozioni contrastanti che emergono nella costruzione di un personaggio moderno.

Heinrich Panofka: Da Donzelli fino a Mario

La vera origine delle voci di Tenore di forza, introdotte, come parte rilevante, nel dramma mu­sicale, è di recente data. Finché durava il regno dei Castrati, sarebbe stato impossibile di porre a fianco di questi eccezionali cantanti un tenore qua­lunque, avesse pure la levatura di Rubini: la lor gelosia n’avrebbe opposto insuperabile ostacolo.

Beniamino Gigli: Come l’artista sceglie il suo repertorio

Se si potesse applicare alla lettera questa domanda ne guadagnerebbe certamente la longevità artistica di ogni cantante. Perché indubbiamente il fuoco sacro che accende e alimenta la nostra passione ci rende desiderosi e direi quasi impazienti di ampliare il nostro repertorio, allargando il più possibile la nostra sfera di azione e di interpretazione.

Beniamino Gigli: come si entusiasma il pubblico e perchè

Prima bisogna individuare e analizzare gli elementi dei quali si nutrisce l’entusiasmo del pubblico. Soltanto allora si può comprendere come non vi sia, in massima, pubblico refrattario al vero e profondo entusiasmo, il quale tuttavia si esprime in maniera diversa a seconda dei vari temperamenti e in rapporto alle ragioni che lo ispirano e lo determinano. […]

Hipólito Lázaro: consigli per giovani cantanti III

Dopo il pranzo di mezzogiorno ti abituerai a dormire; la voce riposerà e la notte sarà perfettamente riposata, l’avrai più dolce e più timbrata. Se non riesci a dormire, perché ti fa venire la raucedine basta che apprezzi il silenzio, perché devi avere ben presente che fatica molto più parlare che cantare. […]

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