Enrico Caruso: Il valore del lavoro
ENRICO CARUSO! Il solo nome evoca l’immagine del più grande tenore operistico della sua generazione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e vederlo interpretare uno dei suoi numerosi ruoli.
ENRICO CARUSO! Il solo nome evoca l’immagine del più grande tenore operistico della sua generazione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo e vederlo interpretare uno dei suoi numerosi ruoli.
Oggigiorno si osserva un netto allontanamento del mondo musicale dal canto di coloratura. Sembra infatti che ciò che il pubblico desideri davvero sia l’interprete-attore: un cantante drammatico capace di rappresentare, con voce, gesti e azioni, la passione e le emozioni contrastanti che emergono nella costruzione di un personaggio moderno.
Pensiero, volontà, coscienza e sensibilità collaborano nello sviluppo dell’essere, impegnato nello sforzo di compenetrazione con l’opera d’arte.
Queste regole della posizione della bocca che io vi espongo, sono ricavate da i migliori maestri, a goccia a goccia e dalla sola e nuda esperienza di molti anni.
Sono le false posizioni di bocca moltissime: ne esporrò le più comuni e darò poi in fine quella regola, che a mio credere, è la più certa della vera posizione di bocca.
Bisogna inoltre osservare di tenere alta la testa; non la piegare avanti, non la battere indietro ma mantenerla diritta al naturale…
Di quello adunque, che possa essere, con maggiore o minor grazia intonato nella maniera detta, se ne può fare esperienza nelle soprascritte note con le parole sotto Con mio deh non languire…
Ne i quali, così ne madrigali come nelle arie, ho sempre procurata l’imitazione de i concetti delle parole, ricercando quelle corde più e meno affettuose, secondo i sentimenti di esse…
Se gli studi della musica fatti da me intorno alla nobile maniera di cantare, dal famoso Scipione del Palla mio maestro appresa, et altre mie composizioni di più madrigali et arie, composti da me in diversi tempi, io non ho fino ad ora manifestati…
Tutte le Arti, e tutte le Scienze ci offrono l’imponente spettacolo di un progresso costante verso una perfezione veramente assoluta, però è rincrescevole che in questo mirabile accordo dell’umana intelligenza si debba deplorare la presenza di una dissonanza tanto spesso ripetuta. […]