Enrico Delle Sedie
Dei movimenti della laringe II
I movimenti della laringe che abbiamo già accennato, imprimono dei movimenti analoghi al velo del palato ed ambidue concorrono grandemente all’emissione facile e flessibile del suono vocale.
Abbiamo osservato che la faringe costituisce la parte posteriore dell’istmo della gola e che la sua parte anteriore, al disotto si compone della base della lingua, ed al disopra del velo del palato e dell’ugola; le due parti laterali sono limitate dai due pilastri del velo del palato.
Abbiamo osservato che tutte queste parti sono infinitamente mobili, e che sotto l’influenza delle contrazioni muscolari, possono allargare o restringere il canale vocale; questi movimenti si operano progressivamente in rapporto all’altezza del suono.
Il velo del palato ha dunque una grande importanza rispetto ai suoi movimenti; secondo che questo si abbassa o si solleva, la colonna sonora può passare dalle fosse nasali oppure dalla bocca.
Il velo del palato, abbassandosi verso la base della lingua restringe il canale sonoro e quindi la voce risuona in egual modo nelle fosse nasali e nella cavità orale.
Quando al contrario il velo del palato inalzandosi chiude quasi interamente l’orifizio bucco-nasale, il suono esce intieramente per la bocca; questo tubo vocale, il quale non contribuisce direttamente alla produzione del suono, ne facilita nullameno la formazione per mezzo delle dimensioni che è suscettibile di appropriarsi.
Testo estratto da Estetica del canto e dell’arte melodrammatica, Enrico Delle Sedie, Livorno, 1885.
Newsletter
Categorie