Giovanni Battista Mancini: della posizione della bocca II
Sono le false posizioni di bocca moltissime: ne esporrò le più comuni e darò poi in fine quella regola, che a mio credere, è la più certa della vera posizione di bocca.
Sono le false posizioni di bocca moltissime: ne esporrò le più comuni e darò poi in fine quella regola, che a mio credere, è la più certa della vera posizione di bocca.
Bisogna inoltre osservare di tenere alta la testa; non la piegare avanti, non la battere indietro ma mantenerla diritta al naturale…
Che se una falsa posizione di bocca guasta la bellezza della voce e dell’espressione, quanto più guasterà la situazione amabile del volto del cantante, situazione di cui ognuno deve tener di conto assai…
Per l’emissione di tutte le vocali, la bocca dovrà conservare la sua forma ovale come per la vocale O, e negli esercizi d’impostazione devono venir adoperate tutte le vocali senza preferenza alcuna. In seguito, nei vocalizzi, si potrà limitare alquanto l’impiego della vocale U.
Stabilire la posizione che deve avere l’organo vocale nell’emissione di una vocale-nota qualunque, significa trovarle il posto esatto dove essa ha la massima risonanza, e per massima risonanza non s’intende forza, bensì il più grande numero di suoni armonici che essa nota può avere.
Parlando del timbro, abbiamo già notato che il discendere della laringe facilita l’emissione delle note acute e il rialzarsi quello delle basse. Da questi movimenti della laringe, derivano pure le note aperte e chiuse, per le quali si fanno tante questioni non sempre appropriate.
Una volta che il cantante abbia acquistato questi due essenziali punti di partenza, cioè l’appoggio della voce e l’unione de’ suoi registri, potrà dirsi di già ai due terzi del suo cammino giacchè il rimanente non richiede che poca fatica essendo soltanto uno studio meccanico che riposa unicamente sulla pratica dei principii già enunciati.
Una volta che il cantante avrà superato separatamente tutte le difficoltà che presenta lo studio della voce si dovrà dedicare allo studio del vocalizzo, che altro non è che l’applicazione simultanea di tutti i principii formanti la base del canto.
Per ottenere la regolare posizione aperta del diaframma, è consigliabile tenere il corpo eretto e le mani dietro la schiena.
A qualcuno apparirà forse superflua o addirittura anacronistica la pubblicazione di queste brevi pagine: come riportare alla luce un fossile di ère remote, vestigia di civiltà sepolte e non più rinnovabili. Ma la realtà dell’odierna situazione del teatro lirico, particolarmente nel campo più vocale, s’incarica di smentire il giudizio: questa pubblicazione è tutt’altro che « archeologica ».