Marcel Lermoyez: Affezioni croniche della voce
Siamo qui in presenza di affezioni croniche colle quali gli artisti sono il più sovente alle prese; sono appunto le loro malattie professionali…
Siamo qui in presenza di affezioni croniche colle quali gli artisti sono il più sovente alle prese; sono appunto le loro malattie professionali…
Sono le false posizioni di bocca moltissime: ne esporrò le più comuni e darò poi in fine quella regola, che a mio credere, è la più certa della vera posizione di bocca.
L’aria calda e secca prosciuga le vie aeree, aumenta la sete, rende la respirazione più frequente e l’emissione della voce più penosa. L’aria fredda e secca diminuisce la traspirazione cutanea, aumenta per conseguenza la traspirazione polmonare, e facilita l’emissione della voce. […]
Un presidio che fa quasi sempre svanire la maggior parte dei raffreddori, e dissipa come per incanto la raucedine… […]
Pe mantenere in buone condizioni l’organo vocale e per potersi lungamente servire di questo prezioso strumento, il cantante non dovrà aspettare i malanni per curarli poi; egli cercherà bensì di evitarli e di prevenirli coi mezzi suggeriti dall’igiene.
Nell’accingersi ad educare una voce, oltre all’applicare tutti i precetti e le norme che ho fin qui esposto converrà analizzarla con accurati studi di osservazione per farsi un concetto esatto di tutte le qualità, buone o cattive, che essa voce possiede al fine di sottoporla a quel trattamento che più le si conviene per svilupparla e correggerne i difetti.
La voce di testa costituisce per il suo valore il più grande tesoro per tutti i cantanti. Non dovrebbe essere vista come la Cenerentola o come l’ultima delle risorse (alla quale spesso si ricorre troppo tardi, e quindi senza successo, giacché occorre molto tempo per riottenerla), bensì come uno spirito protettore, una bacchetta magica che deve essere oggetto della massima cura e protezione.
V’è de’cantanti rinomati che hanno l’abitudine d’esercitarsi sur un cembalo accordato più basso di quello che i fabbricatori di strumenti sogliono fare, e più basso perciò delle orchestre.
Di tutti gli strumenti, la voce umana è il più delicato e fragile. Essendo gli organi, che servono a produrla, soggetti alla doppia influenza e delle cause generali di salute o di malattia e di tutte le passioni che ci agitano, essi trovansi esposti a mille differenti pericoli.
Il cantante eviterà di esercitarsi durante la digestione, perchè, 1. stonerebbe; 2. s’esporrebbe ad un’indigestione; 3. getterebbe un disordine grande nella circolazione.