Colombat de l’Isère

Raffreddori

Un presidio che fa quasi sempre svanire la maggior parte dei raffreddori, e dissipa come per incanto la raucedine, che n’è quasi sempre l’effetto, consiste nel promuovere una forte traspirazione, amministrando bevande diaforetiche sature di sostanze gommose, come sarebbe un’infusione di fiori di borraggine, di sambuco e caprifoglio, a parti eguali, un pizzico per ogni sorta in due libbre di acqua, con l’aggiunta di un’oncia di gomma arabica addolcita con miele o sciroppo di capelvenere.

Queste bevande debbono prendersi alla sera, a molta distanza dal cibo, più calde che sia possibile, e al punto di eccitare il sudore, che si promuoverà anche meglio coricandosi tosto in un letto ben caldo e fornito di buone coperte. Numerose furono le rapide guarigioni che ottenni con queste infusioni diaforetiche, di cui bisogna usar largamente senza timore, ed empirsene, per così dire, sino alla gola.

Si accrescerebbe poi l’effetto di queste bevande calde se vi si aggiungessero uno o due cucchiai di rhum o di acquavite; ma quest’aggiunta non conviene che alle persone avvezze a far uso di questi liquori, poiché riuscirebbe nociva a quelle che hanno lo stomaco molto irritabile. Ad ogni modo, tali mezzi non si debbono amministrare che nei primordi dei raffreddori e dei catarri leggieri, soprattutto quando si voglia far prontamente sparire la raucedine o l’afonia, o si è costretti a parlare o cantare in pubblico in una circostanza che non ammette dilazione, come succede spesso ai cantanti, ai comici, agli avvocati, agli oratori, ecc.

Testo estratto da Igiene del cantante, Leopoldo Mastrigli, Roma, 1889.

Newsletter

Categorie

post recenti

error: Content is protected !!